Le diverse facce dell’autonomismo

Tratto da “Valsesia Autonomista” N°5 del 2 aprile 2008
Se in questi anni ci fosse stato un movimento autonomista serio, sono convinto che molte porcherie non sarebbero passate. Per questo, il M.A.V., in vista delle elezioni politiche assieme ad altri movimenti autonomisti /indipendentisti, hanno firmato un documento che invita all’astensione. Documento che rispetto , mentre il sottoscritto il 13/14 aprile non voterà ne l’americano Veltroni , ne il piduista Berlusconi. Ma la Sinistra Arcobaleno per ribadire ancora una volta che sono orgoglioso di far parte del M.A.V. come autonomista di sinistra . Se qualcuno pensava che lo “spazzino oppositore” avesse portato il cervello all’ammasso si è sbagliato di brutto. Le mie idee non sono in vendita. Non sono fazioso , ho rispetto per le idee altrui . Penso che se in questi anni sono stato scomodo vuol dire che ho ancora qualcosa da esprimere. La lotta contro il TAV , ogni forma guerra , e Malpensa 2000, dimostra che adesso che sono al fallimento, avevano,ragione quelli che si erano opposti . Nel nostro piccolo vorrei ricordare ai tanti sepolcri imbiancati di destra e di sinistra la grande battaglia in difesa della sanità VALSESIANA e del defunto ospedale di “Varal” ,una delle pagine più nobili nella storia recente della nostra gente. Quando il popolo Valsesiano stette con la schiena dritta non certo la sottomessa classe dirigente. Sconfitti , ma nessuno può cancellare che il tempo ci ha dato ragione , il resto sono solo chiacchiere. L’ansia di libertà dei popoli piccoli o grandi che siano, non può essere schiacciata da nessuno. Per questo mi schiero apertamente con la lotta e l’ansia di libertà del popolo tibetano, contro coloro che per solo interesse economico, buttano i diritti del uomo nel cesso. Si sciacquano la bocca con la parola democrazia che vale in casa propria ma non in casa d’altri. Non la democrazia del cannone ma quella della libertà nella comune lotta contro ogni forma di totalitarismo. Non abbiamo più bisogno nè di lager nè di gulag . Voglio concludere con le giuste parole di Capo Giuseppe:“Tutti siamo nati da donna , sebbene in molte cose siamo diversi .non possiamo essere rifatti . voi siete stati fatti e come siete stati fatti così rimanete . noi siamo proprio come siamo stati fatti dal grande spirito e voi non potete cambiarci . allora perche i figli di uno stessa madre devono litigare? Perche l’uno cerca di ingannare l’altro non credo che il grande spirito capo abbia dato ad una specie di uomini il diritto di dire ad una altra specie di uomini cosa debbano fare.” ( Chief Joseph “Tuono-Che-Romba-Nelle-Montagne” ).
F. Sargentini

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