Lettera del M.A.V. al P.D. Valsesiano

Varal 06/09/2010
Ci ha fatto piacere la rinata festa del P.D. Valsesiano (anzi la prima festa di una sinistra che si nomina “Valsesiana”) che al contrario di altre menti politiche locali, per noi vuol dire confronto a viso aperto e rinnovamento d’idee. Questo sperando in un vero confronto su temi quali; federalismo, autonomismo e indipendentismo, temi che Noi del Movimento Autonomista Valsesiano , pur provenendo da diverse aree politiche, e con storie politiche e personali diverse, mastichiamo da più di 20 anni e per questo ne abbiamo assorbito le idee migliori scartando quelle peggiorative per il bene dei popoli. Non si può parlare di questi temi partendo dai massimi sistemi, si fa partendo da una base locale e territoriale, questo perche ogni territorio , o popolo, ha priorità diverse, diverse culture , e quindi diverse opzioni per giungere ad una liberta del cittadino. Possono sembrare prese di posizione nuove e sovversive, ma se ben torniamo indietro con la memoria, nella storia del movimento operaio è stato A. Gramsci, futuro fondatore del “Partito Comunista d’ Italia” che nel 1919 Parlava di una “Repubblica socialista Italiana” comprendente la “Padania” e fu veramente uno dei primi ad usare questa parola che negli anni 70 fu ripresa da altri esponenti del P.C.I. Ora parlare di “Padania” e anche già troppo esteso nei confronti di un vero confronto tra realtà autonomiste ed indipendentiste, confronti che come abbiamo già ribadito devono essere fatti localmente e senza intrusioni di una politica ottusa e dispersiva. Questa nostra presa di posizione e atta ad aprire un confronto con forze che ultimamente cavalcano l’onda politicamente benevola del federalismo, senza però mai approfondirne i pro e i contro, non per malafede ma per una scarsa conoscenza, data da più di 200 anni di centralismo e colonialismo deleterio, della tematica. Per questo proponiamo ai fratelli Valsesiani del P.D. ma anche a tutti gli altri fratelli Valsesiani, un’incontro per discutere questi importanti temi , cosa che potrebbe essere gradita, da come ci risulta dal discorso fatto S. Chiamparino, Sindaco di Torino all’incontro di sabato. Quello che potrebbe risultare da un diniego locale e lo stesso errore fatto dalle forze democratiche negli anni 80, quando sottovalutarono e fecero passare come un fenomeno folcloristico le “Leghe” contro Roma, parafrasando il titolo di un famoso libro di R. Gremmo. “Autodeterminazione non è mettere altri confini, ma eliminare quelli con gli altri popoli, IMPOSTI da una sovranità estranea . Ma nello stesso tempo poter determinare le proprie dipendenze con questi popoli. Coloro che con una buona tattica di disinformazione, parlano di razzismo, confini e altre amenità , parlano di cose da loro conosciute molto a fondo in quanto da loro usate nel passato e nel presente per opprimere”” ( Marco Giabardo 2° congresso del Manifesto Indipendentista 2001 ) questo significa che il M.A.V. non ha paura ha confrontarsi su elezioni immigrazione lavoro e diritti , l’unico “paletto” e l’ambito della comunità Valsesiana , perché come abbiamo appena indicato la dispersività del confronto politico è deleterio. La nostra battaglia rivoluzionaria percorrerà la via democratica e della libertà, la storia insegna che le dittature seppur camuffate da democrazia sono una vera infamia.
Marco Giabardo
Francesco Sargentini
Il Direttivo M.A.V.

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