Ma quale federalismo?

http://mltoscana.blogspot.com/2009/01/ma-quale-federalismo.html
Da oggi i media asserviti al potere ripeterenno migliaia di volte il fatto che Bossi e Berlusconi FANNO IL FEDERALISMO. Una menzogna ripetuta cento volte diventa una “verita”; ripetuta mille volte diventa un “assoluto”. Sono un cittadino comune che per passione civile si dedica da 20 anni a studi sul Federalismo, in quanto “idea dello Stato contrattuale”. Posso dire in sincerità a tutti che nella riforma presentata dai due somari di Stato sopra citati NON ESISTE UN SOLO CONCETTO DEL FEDERALISMO la cui natura CONTRATTUALE impone innanzitutto l’idea di SOVRANITA’ POPOLARE. Dopo aver falsificato nell’immaginario collettivo l’idea di Democrazia ed ingannato il popolo sulla natura criminale della Banca d’Italia, i politici del nostro sciagurato Paese, asserviti totalmente al Dio del Potere e del denaro, indifferenti davanti agli interessi ed alle aspettative del Popolo, stanno perpetrando nuovamente un nuovo FALSO storico di grande portata che affosserà definitivamente la bellissima idea di Stato FEDERALE che rende liberi i Popoli e le Persone dalla tirannia dello “status quo”. A conferma di quanto scritto riporto il giudizio di Gianfranco Miglio su Bossi e sui suoi “colonnelli”: “Quando i miei amici leghisti si proclamavano “federalisti” io domandavo loro, un pò ironico, che cosa ciò volesse dire. Mi rispondevano candidamente: “Non lo so”., oppure facevano confusi riferimenti alle “autonomie”, alla liberazione dall’egemonia del Sud, e via di questo passo. Anzi, io ho il sospetto che nella mente del segretario (Bossi, n.d.r.) e dei suoi collaboratori – stante l’ignoranza circa ciò che era un “vero” ordinamento federale – quest’ultimo si confonda con un generico “cambiamento” delle posizioni personali di potere. Del resto nei quattro anni che ho passato accanto ai vertici del movimento (e ci stavo notoriamente come esperto della riforma costituzionale) non una sola volta – dico una sola volta- Bossi, oppure uno dei suoi “colonnelli”, mi hanno domandato una qualsiasi informazione su qualche punto dell’ordinamento federale che noi auspicavamo. Il “federalismo” era per il segretario ed i suoi accoliti uno strumento per la conquista del potere, una specie di “piede di porco” con il quale scardinare le difese degli avversari. Più volte alcuni dei “colonnelli” si sono domandati, conversando con me, se l’attuazione della “rivoluzione federalista” corrispondesse realmente all’ineresse del movimento”. (Gianfranco Miglio, Io, Bossi e la Lega, Mondadori, 1994, p. 48). A questi incompetenti falsari i media stanno affidando irresponsabilmente il compito di affossare definitivamente nell’immaginario collettivo l’idea di Federalismo, confondendola con uno strampalato “federalismo fiscale” che tutt’al più può essere considerato un “decentramento fiscale” fatto malissimo. Nessun “federalismo fiscale” sarà possibile in Italia fino al momento in cui l’ordinamento dello Stato non sarà “federale”, ovvero fondato sulla legittimazione diretta delle leggi da parte degli aventi diritto al voto. Il maggior studioso del Federalismo del secolo Ventesimo ha scritto: “Nelle Repubbliche federali … Il popolo sovrano può delegare e dividere i poteri come meglio crede ma la sovranità rimane una sua proprietà inalienabile.(D. J. Elazar, Idee e forme del federalismo, Edizioni di Comunità, Milano, p. 90). Che cosa è la “sovranità” se non il “potere di fare, modificare o legittimare le LEGGI che riguardano tutti?” La vera riforma costituzionale di cui lo Stato italiano ha bisogno riguarda un unico concetto: la *Sovranità popolare*, che l’articolo 1° comma 2 della Costituzione ha *limitato* per salvaguardare l’interesse dei partiti. Il federalismo può piacere o non piacere, ma non si può mentire spudoratamente su ciò che realmente è. Vogliamo avere un’immagine reale di cosa è il federalismo? Guardiamo all’ordinamento della vicina Svizzera, l’unico paese al mondo ad avere un ordinamento davvero federale. Il popolo italiano deve essere chiamato a scegliere su questa base e non sulle menzogne di persone che non hanno idea di cosa sia il Federalismo. Aiutatemi a diffondere questo messaggio. Mi assumo la responsabilità personale di quanto ho scritto.
Paolo Bonacchi

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