Aquile nel pollaio…

UN GIORNO UN CONTADINOTTO SAVOIARDO, UN CERTO CARLO ALBERTO (DI UNA NOTA FAMIGLIA DI LADRI CONTADINOTTI), CAMMINANDO IN UN SENTIERO IN MONTAGNA, TROVO’ UN NIDO DI AQUILE CON DENTRO UN UOVO, SENZA ESITARE LO RUBO’, LO MISE ACCORTAMENTE NELLA SUA SACCOCCIA, LO PORTO’ NEL SUO POLLAIO E LO FECE COVARE DA UNA GALLINA

QUALCHE TEMPO DOPO L’UOVO D’AQUILA SI SCHIUSE INSIEME A TANTE ALTRE UOVA DI POLLI.

I PULCINI INIZIARONO A ZAMPETTARE, IMPARARONO A BECCARE LA TERRA IN CERCA DI VERMETTI E, COME TUTTI I POLLI, INIZIARONO A SALTELLARE SENZA PERO’ ESSERE CAPACI DI VOLARE.

ANCHE L’AQUILOTTO IMPARO’ AD IMITARE I SUOI “FRATELLINI”, IMPARO’ A SETACCIARE IL TERRENO IN CERCA DI VERMETTI E IMPARO’ ANCHE A SALTELLARE ESATTAMENTE COME FACEVANO I SUOI AMICI POLLI.

PASSO’ DEL TEMPO, I PULCINI CREBBERO E DIVENNERO POLLI, POLLI CHE CONTINUAVANO A SCAVARE IL TERRENO IN CERCA DI LARVE E VERMI, E A SALTELLARE NELL’AIA SENZA PERO’ MAI RIUSCIRE A VOLARE, ANCHE L’AQUILOTTO DIVENTO’ ADULTO.

E ANCHE LUI, COME I SUOI “FRATELLI” POLLI, SCAVAVA, BECCAVA E SALTELLAVA SENZA MAI VOLARE.

PASSO’ ALTRO TEMPO E UN BEL GIORNO L’AQUILOTTO, GUARDANDO IN ALTO, VIDE UN GRANDE, IMPONENTE E MERAVIGLIOSO UCCELLO CHE VOLTEGGIAVA E IMPERAVA NEL CIELO.

L’AQUILOTTO LO GUARDO’ ESTASIATO, INCANTATO E AFFASCINATO DA TANTA MAESTOSA GRAZIA, FORZA E BELLEZZA.

FU ALLORA CHE CHIESE AI NIPOTI DEL CONTADINOTTO (CHE NEL FRATTEMPO AVEVA FATTO UNA BRUTTA FINE) COS’ERA QUELLA MAGNIFICA CREATURA CHE VOLAVA SICURA E MAESTOSA LÌ! IN ALTO!  A DOMINARE IL CIELO, UNA CREATURA CHE LUI CONTINUAVA A GUARDARE E AD AMMIRARE.

“E’ UN AQUILA !” RISPOSERO CON PAURA, TRA I DENTI, I NIPOTI DI PORCA PROGENIE.

SI, ERA UN AQUILA, UN’AQUILA PROPRIO COME LUI!

A LUI, INFATTI, NESSUNO GLI AVEVA DETTO CHE ERA UN’AQUILA,

E LUI PER TUTTA LA SUA VITA AVEVA CREDUTO DI ESSERE UN POLLO! UN POLLO CHE AVEVA VISSUTO COME UN POLLO! CHE ERA DIVENTATO ADULTO PENSANDO DI ESSERE UN POLLO! E STAVA INVECCHIANDO COME INVECCHIANO I POLLI!

SENZA MAI ALZARSI IN VOLO E SENZA MAI DOMINARE IL CIELO E LA TERRA CON LA SUA FORZA, LA SUA GRAZIA E LA SUA BELLEZZA!

ECCO; QUESTA E’ LA STORIA DI UN’AQUILA CHE SI CREDEVA UN POLLO!

LA STESSA STORIA DI QUASI TUTTI I VALSESIANI! CUI PRIMA I PIEMONTESI, E POI GLI ITALIANI, PER 200 ANNI HANNO FATTO CREDERE DI ESSERE DEI POLLI!

MENTRE IN REALTA’ SONO DELLE AQUILE!

DELLE MERAVIGLIOSE, SPLENDIDE E AFFASCINANTI AQUILE!

FATTE PER VOLARE LIBERE… LONTANO DAI POLLI!

 

VALSESIANI!

ORA SIETE AQUILE, IN UN POLLAIO, CON POLLI CHE SI CREDONO AQUILE!

MANDATE A FARE IN CULO I POLLI… E RITORNATE A VOLARE !

 

FRA DOLCINO

Lascia un commento