A 100 gradi “bolle” di Moreno Corelli

“preso” da :

http://www.reset-italia.net/2011/04/29/a-100-gradi-bolle/

Dove sono gli uomini e le donne?  Dove sono finiti i papà e le mamme? Che fine hanno fatto la coscienza e l’istinto alla sopravvivenza necessari a mantenere viva la speranza di un futuro per se e i propri figli, nipoti, simili.

Ricordo la guerra nel golfo. In quel periodo (e non sono passati 50 anni) si respirava un aria di timore per non dire terrore in tutto il mondo, c’era la paura che si potesse ripetere una guerra mondiale. Anche in Italia la gente era impazzita, svuotava i supermercati raccattando ogni cosa, specialmente alimenti a lunga conservazione. Il caos.

Oggi invece non c’è più nulla che ci stupisce, nulla che ci indigna nel vedere lo spettacolo che il nostro bel paese a livello politico e sociale ci offre. In realtà siamo i figli della più volgare dittatura (di destra) che l’Europa abbia mai conosciuto, e nonostante abbiamo erroneamente creduto per decenni di esserne usciti, siamo ancora li, e da come ci comportiamo pare che tutto ciò infondo non ci dispiaccia nemmeno tanto.

Senza accorgercene o per inerzia, stiamo accettando di tutto e di più, camice nere, colletti bianchi, abiti talari  insanguinati grazie al doppiogiochismo della chiesa e il suo chiudere gli occhi davanti alla distruzione di un paese divorato dall’ignoranza e il pressapochismo generale, dal razzismo oltre i limiti, dalla miseria su altra miseria, macellerie sociali senza ritegno. Eppure in tutte le dittature prima o poi sorgono motti di ribellione, è fisiologico, la marcia su Roma né fu un esempio lampante anche in questa Italietta da cartolina sbiadita. Oggi invece, in questo paese la marcia su Roma potrebbe essere equiparata si e no ad una scampagnata fuori porta con panini e bibite a seguito.

Abbiamo assistito senza battere ciglio alla creazione di una classe politica che è la più corrotta e in gran parte più inefficiente e mangiasoldi di sempre. Abbiamo assistito e stiamo assistendo alla  collusione continua tra potere mafioso e potere politico e industriale. Vediamo il sistema della  Giustizia inefficiente e corrotto,  assistiamo silenziosi e  impotenti (quindi conniventi) a una continua, progressiva, inarrestabile distruzione del territorio, alla cementificazione di chilometri e chilometri di coste e montagne, all’abbandono e allo spreco delle opere d’arte, alla fuga dei cervelli, a quella che sino a pochi mesi fa era una finta ospitalità nei confronti di milioni di immigrati e che oggi si è rivelato essere per quello che è, l’odio e la repulsione per chi è in difficoltà e chiede aiuto.

Ci siamo “assuefatti”, proprio come accade per i drogati e gli alcolizzati, ci siamo assuefatti al peggio, così che oltre al peggio non c’è niente che ci possa più sconvolgere, e non riusciamo a stupirci di una situazione come quella attuale,  fatta di volgarità e di veline, di falso perbenismo e buonismo silenzioso di sinistra e di arroganza di destra, di tele spazzatura e di furbetti del quartierino e di furboni delle cooperative, di Rolex d’oro e di bandane, di tette finte e dei  1000 Telethon che continuamente ci chiedono beneficenza , di grandi fratelli e isole dei famosi, di piagnistei in diretta, di piduisti trasformati in statisti, di risse televisive, di telefonini regalati ai bambini rincoglioniti e di suv a rate mai pagate, di opere pubbliche mai realizzate, di mignotte travestite da intellettuali e di intellettuali travestiti da mignotte, di turismo caciarone e di buonismo elettorale, di notti romane, di calciatori violenti, di cori razzisti, di parcheggi in doppia fila e se sgarri ti ammazzo a calci e pugni,  di raccomandazioni, di mandolini e di catene da picchiatore, di passamontagna di sinistra, di caschi di destra, di centri sociali finanziati e di ospedali e cronicari fatiscenti, di ronde leghiste, di giovani eroi morti in territorio di guerra mentre cercano la pace e le istituzioni se ne fregano, di matrimoni principeschi e della tanto  attesa (inesistente) “riforma”. Sono decenni che si parla di riforma, vogliono riformare tutto ma non riformano mai una ceppa, e ci credo! I gatti stanno bene al caldo e con la pappa pronta ogni giorno e tanta pappa, tanto paga lo scemo, il popolo.

Dal “dopo Craxi”, che vorrei ricordare a coloro che corrono dietro alle minchiate, era “latitante” poiché condannato in via definitiva e quindi con tanto di mandato di arresto a suo carico, e non da esiliato. Dal “dopo Craxi” dicevamo, la politica cosa ha fatto?  Ma soprattutto, chi sono i politici che oggi vediamo sfilare in TV a capo di questo o quel partito? Sono gli stessi che Craxi indicò in una sorta di confessione davanti al Tribunale di Milano, quali beneficiari da lui pagati, nonché da noti imprenditori, in quella che è stata  l’immensa corruzione politica attivata con i finanziamenti illeciti ai partiti. Sono sempre quelli, che dopo lo scampato pericolo si sono (alcuni) nuovamente seduti in parlamento e altri hanno fatto accomodare i propri “cloni”, ovvero il seguito di quella stessa feccia politica che era entrata a piedi pari nell’inchiesta “Mani Pulite”. Quello che non ho mai capito e che continuo a non capire è il perché Craxi pagò in prima persona mentre gli altri (praticamente tutta la sinistra o quasi) ne uscirono  tutto sommato indenni, ma questa non è storia, è fantascienza, e si sa che la fantascienza è alla portata di tutti mentre la storia la scrivono sempre e solo i vincitori, i quali essendo ricchi e protetti hanno saputo tenersi per se la matita e la carta necessari per immortalare ciò che vogliono.

Il sistema politico Italiano è peggiorato al punto che non esistono più freni, ormai non hanno più nessun ritegno,  sparano cazzate allucinanti senza controllo e si creano leggi adatte soltanto a loro e alla loro situazione personale. In TV si contraddicono sul nulla, estraggono continuamente dal cilindro dei “foglietti” scritti dalle loro segretarie all’interno dei quali si possono trovare le percentuali  più  disparate del mondo a proprio favore, inesistenti, pura invenzione del momento, e dall’altra parte estraggono altri “foglietti” scritti dalla zia del cugino del fratello della mamma di Carlo che ovviamente spara percentuali completamente capovolte. Io stesso non sono mai stato interpellato, e non conosco UNA sola persona alla quale l’IPSOS o qualsiasi altra agenzia abbia chiesto il parere sul’andamento politico e sociale del paese, e di persone ne conosco tante. È questa la realtà, viviamo in un sistema basato sulle fandonie, sulla truffa, sul chi la spara più grossa ed è più simpatico vince.  Abbiamo capito di trovarci nel buio più totale ma è diventata talmente grande l’assuefazione alla merda che abbiamo cominciato a pensare che infondo non “puzza nemmeno tanto”. Ci siamo adattati a tutte le frasi di circostanza. “C’è di peggio nel mondo”. “Infondo è stato sempre così, è una ruota che gira”. “Sono tutti uguali”. “E io cosa ci posso fare?” solo per citarne alcune.

Ultimamente sento parlare spesso di “sovranità popolare” in relazione all’ART. 1 della Costituzione. Beh! La sovranità popolare comporterebbe   l’esistenza di un popolo, e io vedo solo un sacco di gente che tira a campare, che vive alla giornata, ma di un popolo nemmeno l’ombra.

Dove sono gli uomini e le donne?  Dove sono finiti i papà e le mamme? Che fine hanno fatto la coscienza e l’istinto alla sopravvivenza necessari a mantenere viva la speranza di un futuro per se e i propri figli, nipoti, simili.

Moreno Corelli

Lascia un commento