Contributo per il “post default-italia” di Riccardo Gramegna

Autonomia e indipendenza… cosa vuol dire? Se i residenti in Valsesia volessero proclamare la propria indipendenza e autonomia con un gesto di sovranità popolare, tipo un referendum, cosa cambierebbe nel sistema di gestione della “res publica”, nelle regole della convivenza sociale, la cosiddetta legalità … cosa cambierebbe nella gestione dei servizi che oggi sono statali, regionali, provinciali, comunali …

Ormai il sistema “prima repubblica” è malato terminale … diciamo moribondo in agonia, per cui è opportuno che i Valsesiani abbiano le informazioni necessarie per vivere il suo funerale non come una catastrofe, ma come una liberazione, l’opportunità di realizzare, finalmente, la propria autonomia e indipendenza, ma se non abbiamo una “visione” che vada oltre la realtà di oggi, è difficile realizzare questo obiettivo.

Per avere il consenso e la partecipazione popolare necessaria per arrivare a proclamare l’indipendenza della Valsesia, dobbiamo avere le idee e la convinzione, di un progetto in cui la gente si possa riconoscere, possa intravvedere un proprio futuro migliore, il proprio inserimento sociale e lavorativo nella società che si va creando …

Quando si vuole costruire una casa, ci vuole l’idea della sua forma ed abitabilità, poi il progetto, il calcolo dei costi e della loro copertura e poi si incomincia il cantiere … per cui , per dare un contributo al nostro dibattito vorrei fare alcune domande che, credo, meritino il tempo di una riflessione …

Prima di tutto, quale tipo di “istituzione” si vuole creare? La Libera Repubblica della Valsesia? Il Cantone Valsesia? L’unione Federale dei Comuni della Valsesia? La Comunità Europea Valsesia? ecc…

Se non c’è più lo Stato Italia per pagare le tasse per mantenere il suo apparato, quali tasse dovranno pagare i cittadini per mantenere quale apparato e garantirsi quali servizi? Chi deciderà e chi sarà eletto ?

Energia … quanta ne consumiamo? Come ci approvvigioniamo? Come usiamo le risorse rinnovabili del territorio?

Ambiente … dovremo fare un piano di gestione, di valorizzazione delle risorse ambientali, un piano di gestione del riciclaggio dei rifiuti, di coltivazione del coltivabile, di tutela del territorio …

Lavoro … imprese, cooperative e società di mutuo soccorso? Con quali regole?

Sanità … come la gestiamo in autonomia? Con quali costi? Con quali obbiettivi di gestione della salute?

Educazione … come ci organizziamo le scuole? Quali programmi di formazione? Cooperative di insegnati convenzionate ad associazione genitori?

Trasporti … Ferrovia, bus e navette … carshare, fermate autostoppisti e carpool …

Servizi sociali … quali saranno le “fasce deboli” della nuova Valsesia indipendente e quali operatori saranno necessari per facilitare la loro vita? Gruppi di auto-aiuto dei “dipendenti” … Banca del tempo … volontariato …

Come ricicliamo le risorse umane che attualmente svolgono servizi pubblici come dipendenti dello Stato, Regione, Provincia, Comuni … ?

Queste sono solo alcune delle domane a cui, credo, dobbiamo dare una risposta per poter concretamente realizzare l’autonomia e l’indipendenza della Valsesia.

Riccardo Gramegna

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