Cos’è il M.I.V.

Il 3 Febbraio 1980, con atto del Notaio Giulio Cortese di Varallo , si costituiva l’Associazione denominata “MAV – Movimento Autonomista Valsesiano”Lo scopo del Movimento era, come descritto nell’articolo 3 del suo atto costitutivo, di “sviluppare l’autonomia della Valsesia nelle forme costituzionali più opportune”.L’idea era nata pochi mesi prima dall’incontro di tre amici, che vivevano in quel periodo le loro prime (deludenti) esperienze nel campo amministrativo locale (in qualità di aderenti al PSDI ), con una quarta persona (il locale Segretario del PLI ) che poteva mettere a disposizione la sua esperienza nell’amministrazione comunale maturata in precedenza.
L’obiettivo era, per l’appunto, quello di slegare la Valsesia e il suo possibile futuro sviluppo, dalle pesanti pastoie politico-burocratiche che impedivano a chiunque non fosse strettamente legato a un partito politico di esprimere qualche idea o tentare la realizzazione di un qualsiasi progetto; oltre che promuovere azioni al fine di restituire ai Comuni i poteri decisionali e la gestione delle risorse economiche che territorialmente gli competono e, ancora, di eliminare gli ostacoli di comunicazione diretta con la Regione costituiti dalle istituzioni locali allora operanti (Consiglio della Valle e Comunità Montana) e dalla Provincia.Queste, a grandi linee, erano le principali aspirazioni di quel Movimento che intendeva costituirsi, ispirandosi alle formazioni analoghe che erano sorte da tempo in Valdaosta, in Valdossola e a Trieste (il cosiddetto Melone).
Ma proprio durante le riunioni per la stesura dello Statuto vi furono già le prime divergenze che riguardavano gli Enti di cui si sarebbe dovuto chiedere l’eliminazione e, prima ancora di costituirsi ufficialmente, il MAV ha conosciuto la prima dissidenza, con l’abbandono di uno dei suoi promotori.
Avrebbe potuto restare un dettaglio marginale, che infatti non impedì all’idea di concretarsi con la ufficializzazione di un atto costitutivo avvenuta anche con l’apporto di altre persone, ma in realtà quella prima divisione era lo specchio di un malessere e di una propensione al frazionismo che avrebbero impedito al Movimento qualsiasi operatività.
Infatti, tutte le persone che vi aderirono e che in sua rappresentanza entrarono in qualche modo nei vari Consigli Comunali e nel Consiglio della Comunità Montana non fecero granchè e mai tentarono neppure di affrontare in maniera concreta il tema dell’autonomia e del suo raggiungimento.
Quel movimento era di fatto nato morto: l’idea di autonomia e, soprattutto, la consapevolezza della sua necessità per la Valsesia (che ha una forte tradizione identitaria e di autogoverno storico) non sono però mai venute meno.
Nel 1999 si costituisce un movimento di opinione con lo stesso nome , però con una maturata esperienza , un occhio attento agli errori del passato , e con uno statuto , coerente con l’ideale Autonomista .
Nel 2013 maturato che il programma dell’autonomismo in nome di una Italia Federale non è fattibile, il MAV-VI si rinnova in MOVIMENTO INDIPENDENTISTA VALSESIANO. Con il fine ultimo dell’autodeterminazione della comunità Valsesiana.

 

 

Il M.I.V. si basa sulle poche ma precise indicazioni d’intenti del “Manifesto Indipendentista”:

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MANIFESTO INDIPENDENTISTA

Premesso che si intende per popolo ” l’insieme di individui che liberamente decidono di definirsi come tale, dandosi una bandiera, usando la propria lingua, e definendo come nazione il territorio su cui vive la loro comunità”;
1) gli aderenti a questo manifesto riconoscono e perseguono i naturali diritti di autodeterminazione e di autogoverno dei popoli, intendendo come tali, la libertà di ogni popolo, di definire, decidere e costruire, tutto ciò che riguarda la propria esistenza e il proprio destino.
2) Si considera necessario, per l’affermarsi dei principi del presente manifesto, il non riconoscimento formale di tutte le autorità costituite e dei loro eventi elettivi, che non riconoscano e non applichino nei fatti i diritti all’autodeterminazione e all’autogoverno dei popoli.
Si riconosce tuttavia, come strumento utile al raggiungimento degli obiettivi esposti nel manifesto,qualsiasi autorità eletta dai popoli che eserciti il proprio ruolo nell’ambito dei popoli stessi.
3) La guerra e qualunque forma di violenza vengono considerati come atti contrari all’umanità e quindi non idonei al perseguimento dei diritti di autodeterminazione e di autogoverno dei popoli, fermo restando il naturale diritto all’autodifesa.
4) Il presente manifesto, nel giorno della sua ufficializzazione, assume per i contraenti valore di impegno cosciente e attivo, e investe gli stessi del diritto/dovere di pubblicizzazione, al fine di allargare a singoli e gruppi l’adesione ai principi fondanti e agli obiettivi preposti.
I firmatari del presente manifesto, alla data della sua prima ufficializzazione, divengono anche membri del “Tavolo dei Garanti”, con il compito di vigilare sulla coerenza al manifesto, da parte di tutti i suoi firmatari.
San Martino della Battaglia, Desenzano D.G.  24 novembre 2001
Massimo Peroni (Bryger) – Manzoni Marco (Bergamark) – Giabardo Marco (Fradolcino) – Alessandro Balsimini (Mr. Hankey) – Davide Guiotto (DVD) – Antonio Conte (Shaitan) – Patrik Riondato (Pinocchio) – Mercanzin Marco (Braveheart) – Cusinato Giorgia (Amazzone)
Inoltre: Bruno Zandarin (Orso Brrrrr) – Maria Antonietta Mariuz – Paolo Bonacchi (Paulus) – Franco Dell’Alba – (Francodellalba)

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e a poche e normali regole che si applicano ad ogni lotta per l’ indipendenza e sovranità popolare
1°) Gli aderenti si prestano con la loro opera e/o sostegno a portare avanti, con impegno, gli ideali di autodeterminazione e indipendenza del popolo VALSESIANO, si è parte del popolo Valsesiano non per nascita o etnia, ma per precisa volontà di amore per la terra in cui si vive e lavora, per le nostre tradizioni, per la nostra storia, lingua e cultura. Ogni forma di prevaricazione è ripudiata, in quanto tutti i cittadini Valsesiani hanno pari dignità sociale e sono eguali, senza distinzione di sesso, di appartenenza, di lingua madre, di fede, di opinioni, di condizioni personali e sociali. Nel medesimo contesto, ogni aderente ha la responsabilità di combattere, in ogni modo, ogni prevaricazione, che venga sia dall’esterno che dall’interno della Comunità Valsesiana, contro questi diritti ora enunciati.
2°) Fermo restando che l’ideale di INDIPENDENZA è equidistante dalla contrapposizione (per noi obsoleta) di centrodestra e centrosinistra, agli aderenti è di fatto vietato di aderire ad un qualsiasi partito o movimento politico italiano che sia parlamentare o extraparlamentare !
3°) Non esiste all’interno del Movimento una gerarchia: le decisioni saranno prese sempre collegialmente guardando al bene del movimento e basandosi sulle premesse del “Manifesto Indipendentista”. Quello che e discusso, deciso, rimaneggiato o negato all’interno delle riunioni DEVE CATEGORICAMENTE rimanere all’interno del Movimento.
4°) Si può aderire al Movimento in due determinati modi:
a) Proporsi pubblicamente in prima persona
b) Sostenere il movimento in maniera “occultata”. Mentre i primi, come da logica saranno coloro che pubblicamente potranno parlare a voce del M.I.V. , i secondi sono tenuti in modo categorico a tenere nascosta la propria adesione e ad evitare di parlare pro o contro il movimento o a fatti ad esso connessi .
5°) Il Movimento riconosce solo le strutture burocratiche e politiche della Nazione Valsesiana (intesa nei suoi confini geopolitici e storici.)
6°) Il Movimento non riconosce la provincia e la regione e tutte le altre strutture burocratiche derivanti dal risorgimento.
7°) Il Movimento non riconosce e non approva nessuna alleanza o desistenza con qualsiasi partito centralista o che nel suo statuto non riconosca il diritto naturale dell’autodeterminazione.
8°) Il Movimento riconosce e avrà come naturali alleati o confederati i movimenti che riconosceranno l’esistenza di un popolo e una nazione Valsesiana.
9°) L’aderente che viene meno ai punti 2°-3° -4° va da se che non e più rappresentativo o sostenitore del Movimento.
10°) Il simbolo del Movimento è: Scudo della Comunità Valsesiana  con la scritta a semicorona superiore “Movimento Indipendentista Valsesiano” e la sigla “M.I.V.” a triangolo rovesciato in ROSSO .